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Storie di immigrati: 26

Ventisei. Già, strano, vero? Ma questo è il mio nome. Un numero. Esatto, siamo numeri, noi altri. Di fretta scritti e pensati, distrattamente disegnati, ciecamente invocati e venduti, nonché coscientemente. Dimenticati. Come se, contando con equa attenzione dal precedente al successivo, il battito del cuore internazional popolare compia un perenne salto. Un’interruzione di corrente a orologeria. L’alibi perfetto per passare avanti e continuare a parlar d’altro...

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