Storie di immigrati con morale

Come fai a pronunciare ancora tali parole?
E le hai dette, non negarlo, oh se le hai dette.
Senza andare troppo lontano, dicesti che gli ebrei, in fondo, se lo meritano l’inferno, per quello che hanno fatto a nostro signore, perché sono attaccati ai soldi, che vivono solo tra di loro e non si integrano.
Dicesti anche che, dopo tutto, gli africani hanno fatto un affare a essere catturati e portati nel nuovo mondo, perché qui hanno sofferto, certo, ma chi non soffre nella vita? Ma poi hanno ottenuto un pezzo di terra e il sole e l’acqua per farla fruttare.
Hanno comunque trovato l’America.
Dicesti perfino che gli indiani, sì, gli indiani, non i nativi, in fondo e dopo tutto, sono comunque destinati a scomparire, perché il futuro è degli esseri più evoluti.
Che il genocidio, se lo guardi dall’alto, non è altro che una delle mille facce della normale selezione naturale.
Lo dicesti, anche se non lo rammenti o lo attribuisci a coloro che chiami i cattivi della storia.

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Alessandro GhebreigziabiherStorie di immigrati di Alessandro Ghebreigziabiher, scrittore, attore e regista teatrale.

Temi: storie di immigrati africani, storie di immigrati in Italia, storie di immigrati clandestini, storie vere di immigrati, storie di migranti per bambini, storie di extracomunitari, immigrazione minorile, storie di migranti per bambini, storie di migranti stranieri in Italia