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Storie di immigrati e accoglienza

Ma vita dev’esserci per forza, perché da questo lato è ormai agli sgoccioli.
Nel frattempo lì si esiste, il respiro si fa normale e i sogni aumentano di volume.
C’erano prima di arrivare, i sogni, figuriamoci adesso.
Tuttavia, questo non va bene, perché è così che funziona il dono della tolleranza: d’accordo, io ti tolgo la spina dal cuore, ma non osare sanguinarmi sul tappeto, cribbio.
Allora il principe ha lavorato ancora e nuovamente si è dato tanto da fare.
Così ha trovato un’altra stanza, più piccola, in cima alla torre più alta.
Che tanto i sogni sono come l’aria calda, volano sempre verso l’alto. Dopo sarà un problema per gli uccelli e gli alieni, al massimo.
E’ vero, è così, ma da quel momento lì si spera, si guarda il domani e si spera che sia più bello di ieri.
E se i sogni volano in cielo, lo sanno tutti che le speranze pesano e precipitano sempre più giù, soprattutto quando vengono rese vane con fervente pervicacia.

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