Storie di immigrati e accoglienza

Ma vita dev’esserci per forza, perché da questo lato è ormai agli sgoccioli.
Nel frattempo lì si esiste, il respiro si fa normale e i sogni aumentano di volume.
C’erano prima di arrivare, i sogni, figuriamoci adesso.
Tuttavia, questo non va bene, perché è così che funziona il dono della tolleranza: d’accordo, io ti tolgo la spina dal cuore, ma non osare sanguinarmi sul tappeto, cribbio.
Allora il principe ha lavorato ancora e nuovamente si è dato tanto da fare.
Così ha trovato un’altra stanza, più piccola, in cima alla torre più alta.
Che tanto i sogni sono come l’aria calda, volano sempre verso l’alto. Dopo sarà un problema per gli uccelli e gli alieni, al massimo.
E’ vero, è così, ma da quel momento lì si spera, si guarda il domani e si spera che sia più bello di ieri.
E se i sogni volano in cielo, lo sanno tutti che le speranze pesano e precipitano sempre più giù, soprattutto quando vengono rese vane con fervente pervicacia.

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Alessandro GhebreigziabiherStorie di immigrati di Alessandro Ghebreigziabiher, scrittore, attore e regista teatrale.

Temi: storie di immigrati africani, storie di immigrati in Italia, storie di immigrati clandestini, storie vere di immigrati, storie di migranti per bambini, storie di extracomunitari, immigrazione minorile, storie di migranti per bambini, storie di migranti stranieri in Italia