Passa ai contenuti principali

Storie di immigrati: giornata contro il razzismo

No, nella città dei mostri i mostri erano mostruosi sul serio.
E si facevano paura a vicenda quotidianamente.
Come disse un celebre mostro, se non emetti un urlo di terrore almeno una volta al giorno, quel giorno non merita di essere vissuto.
Tuttavia, il troppo stroppia e laddove il mostro si mostri eccessivamente, finisce che si scorge la mannaia sotto la manica e il cadavere non puzza più, ecco.
In breve, arrivò il giorno in cui la paura iniziò a scarseggiare.
Indi per cui, i più sadici tra i mostri cittadini, gli addetti all’intrattenimento televisivo, ebbero la giusta pensata.
Per ritrovare il tenebroso smalto di un tempo organizzarono un talent show del brivido.
Ovvero un concorso per eleggere il mostro più pauroso.
La sera della finale i concorrenti in gara erano agguerriti come non mai.
I giudici attendevano con ansia dietro il banco esaminatore.
Al centro il capo, la signora pc, groviglio di cavi impazzito per capelli, emoticon versione faccina ubriaca al posto degli occhi e labbra a forma di entrata USB.

Leggi il resto

Commenti