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Storie di immigrati: Migra Man

Ma si era parlato di super, e non c’è esemplare di categoria che non si distingua per l’eccezionalità dei suoi poteri.
Il primo era fondamentale: il potere di partire.
In ogni momento e da ogni luogo.
Da un secondo all’altro, bastava che ce ne fosse almeno uno all’orizzonte, e lo vedevi mettersi in viaggio.
Migra man, ma potresti chiamarlo anche Migra woman e perfino Migra kid.
Perché non si è mai troppo giovani per immaginarsi eroi.
Il secondo potere era altrettanto importante: sopravvivere.
Trattasi di capacità difettosa, in effetti.
Perché non sempre funzionava, ecco.
Ma questo non vuol dire che il malcapitato in questione fosse meno degno di esser celebrato nelle più epiche tra le narrazioni.
Perché fino a prova contraria sono proprio gli eroi imperfetti a emozionare le folle.
Il terzo potere era indispensabile, ovviamente: arrivare.
E anche qui la varietà era di norma.
Si arrivava, d’accordo.

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