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Storie di immigrati morti in mare

Adesso, però, basta con le ole, ovvero, onde.
Che siano di carne viva, piuttosto che di insensibili oceani, che il tempo si fermi.
Ascoltate e ammirate, la formazione che scende in mare.
Con il numero uno, lei.
La portiera.
Fatim dalle mani ambiziose e al contempo generose.
A proteggere la sola porta che ci unisce.
Quella della casa rimasta indietro.
Giammai quella che non abbiamo mai trovato.
La ragazza dalla cieca determinazione e i fatali desideri.
Andate pure avanti, o amiche della difesa.
Scansatevi senza timore, signore del centrocampo.

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