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Storie di immigrati Rohingya: l'ombrello

In quel breve istante di ritrovato coraggio, stretti nell’abbraccio di solidale fratellanza, ci facciamo tutt’uno con il nostro unico amico.
Noi siamo ombrello, quindi.
Noi stessi siamo il confine tra la vita che abbiamo e quella che dovremmo avere, altro che muri d'odio e idiozia.
Perché noi siamo l’amore per la terra che occupiamo, ovunque sia, dovunque sarà, che resiste e sopravvive a tutto.
Non può piovere per sempre, si diceva.
Ebbene, quando smetterà, perché smetterà.
Noi.
Saremo...

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