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Vittoria contro i migranti

C’era una volta una vittoria.
Promessa, comprata e venduta.
Più che mai via social.
Altro successo del governo italiano, esulta il vero capo del medesimo.
Il successo, già.
L’unico davvero popolare nel vecchio continente che è tornato tale, ovvero, subito prima delle grande guerra.
Il solo contro i nemici inventati e sfruttati a dovere grazie a occhi ignoranti e memorie atrofizzate.
Evviva, quindi.
In alto i cuori innanzi al triste risultato.
La minaccia degli invasori costruiti al riparo di tastiera e monitor, ma tu leggi pure immigrati, è stata sconfitta come Storia insegna seguendo le tre tregole.
Prima, la narrazione intollerante e autoritaria è stata rispettata.
Seconda, le creature indesiderate sono state divise, le famiglie separate, le masse altresì cancellate come somma di bisogni e disperazioni, nonché moltiplicate come unità lavorative, al meglio sacrificabili.
Terza e ultima, la vergognosa disumanità è stata condivisa tra i rispettivi guardiani dei patri confini.
Orsù, quindi, facciamo sventolare le nazionali bandiere.
Qui non passa lo straniero, è il corale grido che le accompagna.
Esultiamo e sorridiamo a favore dei selfie.
Perché anche in questo secolo abbiamo capito come imbrogliarvi...


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