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Visualizzazione dei post da Aprile, 2018

Storie di immigrati Rohingya: l'ombrello

In quel breve istante di ritrovato coraggio, stretti nell’abbraccio di solidale fratellanza, ci facciamo tutt’uno con il nostro unico amico.
Noi siamo ombrello, quindi.
Noi stessi siamo il confine tra la vita che abbiamo e quella che dovremmo avere, altro che muri d'odio e idiozia.
Perché noi siamo l’amore per la terra che occupiamo, ovunque sia, dovunque sarà, che resiste e sopravvive a tutto.
Non può piovere per sempre, si diceva.
Ebbene, quando smetterà, perché smetterà.
Noi.
Saremo...

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Storie di immigrati e istigazione

Plic.
Un'altra gelida lacrima.

Bersagli degli irosi strali sono loro, gli ultimi arrivati, una coppia di Brontosauri.
La femmina è incinta e il maschio, ammirando il meraviglioso dono celato, che forse mai vedrà luce, piange.
Non c’è più tempo da perdere per la rabbia.
Neppure laddove goda di ogni ragione plausibile.
Malgrado ciò, non avendone peraltro alcuna, lo Stegosauro insiste nello sbriciolare le pagine restanti della sua parentesi terrena per bruciarle nel rogo più inutile che ci sia mai stato.
Quello dell'odio verso i tuoi compagni di viaggio.

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